Gli effetti del coronavirus sul mercato immobiliare: ecco i possibili scenari

Quali sono gli effetti del coronavirus sul mercato immobiliare?

In molti mi chiedono un parere sulle probabili conseguenze di questo periodo.

Come sempre preferisco guardare i numeri (seppur momentanei) e i fatti tangibili.

E’ fondamentale precisare una cosa: il mercato immobiliare non è il mercato di borsa, non ha mai perso il 20% in un giorno. Quindi restiamo calmi

Viene influenzato più lentamente dalle dinamiche economiche rispetto al mercato finanziario (e si riprende anche con più lentezza)

Anche se è presto per fare delle previsioni i primi dati sono sconcertanti

 

Meno 12% di compravendite (nel primo trimestre) nella città che traina il mercato immobiliare in Italia

E meno 7% in Lombardia, la regione dove avviene il più alto numero di compravendite in Italia

Questi sono i dati per ora e si riferiscono al numero di compravendite del primo trimestre 2020.

 

Anche nella capitale dove il contagio è avvenuto in maniera ridotta c’è stato un notevole calo delle compravendite.

I prezzi sembra siano fermi, ma il numero di compravendite precipita.

Ora, questo è normale ma è ancora presto per parlare di discesa dei prezzi.

E’ probabile che accada ma è presto per affermarlo con certezza.

Il calo delle compravendite ad oggi è dovuto da fattori momentanei:

  • Meno persone che visitano gli immobili in vendita, anzi, ad oggi zero perché in teoria “dovremmo” stare tutti a casa.
  • Paura ed incertezza rispetto al futuro. Non si sa realmente come andrà a finire questa storia e quali saranno le vere conseguenze sulla nostra economia, dunque molte persone rimandano l’acquisto.

Se dovesse finire tutto presto dopo la contrazione potrebbe esserci un rimbalzo per tornare alla “quasi” normalità nel secondo semestre.

Il ramo dell’immobiliare maggiormente colpito è quello delle locazioni brevi.

Ritengo che questo sia un problema mondiale perché se le persone non si spostano e sono immobili nelle loro case non viaggiano neanche in altri posti fuori dall’Italia.

In italia però potrebbe essere davvero un bagno di sangue perché il mercato immobiliare nelle grandi grandi città si regge sugli affitti brevi a turisti e lavoratori

In questo articolo si tratta chiaramente il problema del danno enorme che il settore delle case vacanze sta ricevendo.

A Roma infatti già da gennaio è calata la domanda per gli appartamenti di piccolo taglio o ad uso investimento.

Ovviamente tutte le prenotazioni in B&B e case vacanze sono state disdette da stranieri ed italiani.

Secondo me il settore delle locazioni sarà quello maggiormente colpito per via del danno all’immagine che abbiamo subito.

La gente avrà paura di viaggiare anche dopo che la questione del virus sarà risolta, ci vorrà comunque del tempo per far si che gli stranieri tornino in italia, e comunque per il 2020 tutte le prenotazioni sono state disdette.

Anche solo un anno senza turismo può essere un danno economico di proporzioni enormi.

Chiaramente se i tempi si allungassero potrebbero esserci conseguenze catastrofiche, aumenterebbero a dismisura il numero delle abitazioni in vendita a fronte di una domanda ridotta.

Per ora però, non si può parlare di un ribasso “certo” dei prezzi.

Anche perché in Italia i valori delle abitazioni sono già ai minimi storici.

Per tirare conclusioni certe è opportuno aspettare la fine di marzo e i nuovi sviluppi della questione dei contagi da coronavirus.

Perciò non allarmatevi (almeno per ora) se leggete che i prezzi gli immobili stanno crollando, imparate a leggere i dati, quelli veri, e non le chiacchiere da bar per raccogliere “click click” sui link ne tanto meno i titoloni delle testate giornalistiche, fatti appunto per vendere suscitando paura.

A presto!

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