Il vero motivo per cui il mercato immobiliare continua a scendere (e scenderà ancora)

Se stai seriamente pensando di vendere casa ti conviene farlo velocemente.

Nelle prossime righe ti accorgerai che ogni giorno che passa stai perdendo soldi.

Dallo scoppio della bolla immobiliare del 2007 ad oggi, i prezzi degli immobili in Italia  hanno iniziato una lenta ma inarrestabile discesa, che sembra non voglia fermarsi mai

 

 

L’indagine del Sole 24 ore parla chiaro:  Siamo l’unica nazione dove non c’è stata e non ci sarà almeno per i prossimi due anni nessuna ripresa dei prezzi.

La costante discesa ha favorito l’aumento del numero di compravendite, dato molto positivo che ci ha permesso forse di non fallire come nazione (il mercato immobiliare rappresenta il 20% circa del PIL dell’italia)

Tuttavia gli immobili degli italiani hanno subito un deprezzamento fino al 60 per cento in alcuni casi e, a parte Milano, il deprezzamento continua inarrestabile.

In poche parole si vendono più case solo perché costano di meno, alcune anche la metà rispetto al decennio precedente.

Lascia che ti parli di 3 fattori che molti ignorano per cui secondo me i prezzi continueranno a scendere negli prossimi anni…

 

#Fattore n° 1

Il numero di casa all’asta aumenta a dismisura ogni anno

 

               

 

L’ultimo rapporto semestrale Sogeea parla addirittura di un 21,5% in più nel semestre precedente.

Se consideriamo che già nel 2018 Wall Street Italia aveva evidenziato già un aumento siamo di fronte ad un invasione di case pignorate e prezzi più bassi del libero mercato

 

Inoltre è sempre più semplice acquistare immobili all’asta, il numero delle procedure cresce ogni anno e il prezzo (già in linea con il mercato) scende ogni asta del 25%.

Siccome il numero di compratori è già basso rispetto al numero di case di vendita trovarti a vendere la tua casa in un palazzo dove ce n’è una pignorata che costa quasi la metà sicuramente non ti rende padrone di “fare il prezzo” o di vendere a quanto vuoi tu.

 

#Fattore n°2

Il posto fisso è morto

Una volta un giovane trovava lavoro fisso prima di 25 anni, prendeva il mutuo, acquistava casa e si sposava.

E’ nella nostra cultura fare così , i nostri nonni e i nostri genitori ci hanno sempre detto che un “ tetto sulla testa” è importante e fondamentale.

Perciò bisognava sistemarsi con un buon posto di lavoro FISSO, prendere il mutuo e mettere su famiglia.

Tutto ciò rappresentava un obiettivo primario per la maggior parte delle persone  e raggiungerlo era quasi motivo di orgoglio

Peccato che oggi la disoccupazione giovanile nella fascia da 15 a 24 anni  è al 25,7%   e diventa sempre più difficile trovare un posto di lavoro a tempo indeterminato.

dai un occhiata qui per vedere i livelli di disoccupazione giovanile 

Noi italiani non siamo famosi per la nostra intraprendenza perciò i giovani tardano a sistemarsi e molto spesso a 35 anni stanno ancora a casa con i genitori.

Niente contratti a tempo indeterminato = niente mutui = niente acquisto di casa.

L’alternativa è andare all’estero o aprire un attività, ma il numero di giovani che sceglie questa saggia strada è solo una piccola parte. La maggior parte lavora precariamente o è addirittura disoccupata

Infatti il problema non sta nella mancanza di lavoro, di lavoro ce n’è anche troppo e ci sono oggi delle possibilità di emergere maggiori rispetto agli anni 90

Il problema sta nella mentalità degli italiani che si ostinano a prepararsi per ricoprire ruoli e posti di lavoro ormai in diminuzione costante.

 

#Fattore n°3

In italia si fanno pochi figli

L’indagine istat dice che siamo gli ultimi in Europa per tasso di fecondità, insieme alla Spagna.

Trovi gli ultimi dati qui

Chi acquisterà le case tra vent’anni?

Come farà ad esserci un aumento della domanda?

Rispetto agli anni 90 il tasso di natalità si è quasi dimezzato, come possiamo sperare in un aumento della domanda nel tempo?

Tra tutti i fattori secondo me questo è quello più importante, il mercato immobiliare si regge sui numeri, la situazione economica può migliorare e anche la crisi del lavoro, ma se non ci sono le persone che acquistano come possiamo sperare in un aumento dei prezzi nei prossimi anni?

Questo fattore è una diretta conseguenza dei due precedenti, è tutto collegato.

Dunque l’offerta è maggiore rispetto alla domanda. Ciò significa che ci sono più case in vendita rispetto al numero di compratori in circolazione.

I prezzi al momento non possono aumentare.

Perciò ad oggi considerando tutto questo la tua casa quanto vale?

La risposta più onesta è sicuramente questa: non vale niente finché non c’è nessuno disposto a darti dei soldi.

Quando trovi qualcuno disposto a mettere dei soldi sul piatto puoi avere la risposta.

 

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